di Giulia Vanoni – settembre 2026
L’essere umano danza, da sempre, per pregare il proprio Dio, ritualizzare unioni, nascite e morti, esorcizzare la paura, celebrare una vittoria o la pace, per stare insieme, per prendersi cura di sé e di chi gli è vicino. Il corpo in movimento visita il tempo, lo spazio, la relazione con l’altro. Con ritmo, passi, gesti esprimiamo il nostro mondo interiore. La danza può dare benessere, la danza può avere effetti terapeutici.
Non è una coincidenza che Fiori di Bach e danza si siano incontrati. Negli anni ‘30 del secolo scorso, il medico e omeopata inglese Dr. Edward Bach sviluppa la Fitoterapia di Bach, intuendo che le energie di alcune piante selvatiche hanno un effetto armonizzante ed equilibrante sulla psiche umana e possono prevenire disagi e malattie fisiche

Allorché gli studi del Dr. Bach si diffondono in Europa, Anastasia Geng, già affermata coreografa e insegnante di danze meditative, rimane affascinata dalla semplicità e delicatezza di questo metodo di cura. Anastasia coglie una consonanza tra i Fiori e il proprio approccio coreutico che si rifà alla natura, alle erbe medicinali, alle diverse fasi di vita e al profondo patrimonio tradizionale e culturale delle proprie origini lettoni.
Coadiuvata da Mechthild Scheffer (rappresentante dell’English Bach Centre nei paesi di lingua tedesca) Anastasia connette ad ognuno dei trentanove rimedi di Bach una musica ed una coreografia propria; così, attraverso passi, gestualità, simboli in movimento ritroviamo in ogni danza i temi e l’energia armonizzante del rimedio corrispondente.
Il partecipante ai gruppi di danze floreali viene coinvolto nella sua interezza corpo-intelletto-spirito e questo gli permette di entrare in contatto con il suo centro profondo. Il senso di unità proviene anche dal cerchio di danzatori che ascolta, condivide, trasforma la danza in un’esperienza nuova, comune e nutriente.
In questo senso troviamo la forza di cambiamento delle Danze dei Fiori di Bach che ben integrano percorsi di cura e di crescita personale. Come l’approccio fitoterapico “Anche le mie danze sono semplici; in questo risiede il loro potere”, diceva Anastasia. Non è difficile imparare i passi delle danze, l’importante è dare attenzione a suoni, movimenti, sensazioni nell’intento di una ricerca di significato personale, per cui unica.
Bibliografia:
Le danze dei Fiori di Bach – Il gesto del fiore, Joyce Dijkstra, Ed. Centro di Benessere Psicofisico, Moriondo Torinese, 2024 *
*Joyce Dijsktra, danza pedagogista e danzaterapeuta, è stata allieva diretta di Anastasia Geng e, nel 1991, ha portato le Danze dei Fiori di Bach in Italia. La sua scuola è il riferimento italiano per l’approfondimento di questa pratica. Qui ho svolto la mia formazione in Danze di Fiori di Bach: mi auguro di danzare presto con voi.


