ADM – una formazione a 360°

di Daniela Braghieri Granata – Angelo Granata – allievi della scuola di formazione – novembre 2026

 

Un altro anno di formazione sta per essere ultimato e il nuovo si sta affacciando. Inizierà a gennaio del 2027. Ci è stato chiesto di scrivere una presentazione. Angelo ed io, a seguito di alcune riflessioni, abbiamo pensato che coloro che avevano scelto e vissuto l’esperienza della formazione, avrebbero potuto raccontarla e condividerla.  Così è stato. La sfida con l’ADM è uscire dagli schemi, non solo personali, non per distruggerli, ma per modificarli integrandoli e acquisire nuovi gradi di libertà e soprattutto una maggiore consapevolezza dello strumento che ciascuno di noi ha a portata di mano: il corpo. Qui di seguito alcune delle testimonianze raccolte. 

Daniela Braghieri Granata – Angelo Granata

 

ADM, ovvero camminare consapevolmente nel mondo. 

Mi sono avvicinata al metodo ADM più di vent’anni fa, frequentando seminari e palestre, come si fa con un nuovo tipo di “attività fisica”, scoprendo pian piano che l’ADM è molto di più. Ricordo ancora il mio stupore quando ogni volta che riuscivo a “far mio” un movimento, a rimuovere qualche blocco fisico, il senso di libertà guadagnato non si limitava al fisico, ma corrispondeva anche ad una maggiore libertà mentale ed emozionale, una maggiore consapevolezza nel mio camminare nel mondo. Oggi frequentare la formazione mi permette di acquisire le competenze necessarie per aiutare altre persone a far proprio questo metodo e liberare corpo e mente. 

Enrica D.T. – Allieva del percorso di formazione ADM

 

Il corpo può diventare uno straordinario strumento di conoscenza e trasformazione.  Sono un’infermiera e da trent’anni mi interesso, studio e pratico discipline energetiche e percorsi dedicati al benessere psicofisico. Nel mio cammino ho incontrato l’ADM, Armonia del Movimento, e da allora è iniziata un’esperienza che, attraverso un anno di formazione e cinque anni di pratica, mi ha permesso di osservare, sperimentare e scoprire sempre più profondamente le sue potenzialità. Ciò che mi ha particolarmente affascinata è la possibilità che l’ADM offre di riprogrammare il movimento attraverso nuove informazioni che vengono registrate dal sistema nervoso centrale. Attraverso un processo di integrazione consapevole, possiamo correggere schemi motori, ampliare le nostre possibilità e persino scoprire e creare modalità di movimento che prima non conoscevamo, facendole diventare parte di noi. Il principio che sento particolarmente mio e che rappresenta il cuore dell’ADM è che tutto ciò che viene utilizzato per lo scopo per cui è stato creato produce gioia e benessere. È un metodo che nasce da basi solide, sviluppato e sperimentato dal dottor Angelo Granata, medico che ha dedicato uno studio approfondito al funzionamento del corpo umano e alla sua meccanica, nel rispetto della sua struttura e delle sue funzioni. In questi anni ho compreso quanto il corpo possa diventare uno straordinario strumento di conoscenza e trasformazione. Attraverso di esso possiamo rendere concreto un cambiamento consapevole, aprirci a nuove possibilità e portare beneficio ai diversi piani della nostra esistenza. L’ADM continua a sorprendermi e ad aprire nuove prospettive. Ogni esperienza, ogni scoperta e ogni nuova consapevolezza arricchiscono il mio percorso, alimentando la curiosità di comprendere sempre più profondamente il linguaggio e le potenzialità del corpo. È questo desiderio di conoscenza e di crescita che mi accompagna e che oggi sono felice di continuare a coltivare.

Barbara C. – Allieva del percorso di formazione ADM

 

Non conta quanto ti muovi, ma come ti muovi

Il metodo ADM si può riassumere in una semplice frase: non conta quanto ti muovi, ma come ti muovi. Non si tratta solo di muoversi, ma di farlo in modo consapevole. Armonizzare il proprio corpo significa coordinare articolazioni, muscoli e postura, affinché lavorino insieme in modo equilibrato, attraverso esercizi mirati e graduali. L’obiettivo è conoscere meglio il proprio corpo, recuperare mobilità, migliorare la qualità dei movimenti e imparare attraverso l’esperienza. Se desideri dedicare più attenzione a te stesso, conoscerti meglio e rendere i tuoi movimenti più semplici e liberi nella vita quotidiana, il metodo ADM può essere un percorso adatto a te. Non è necessario avere una patologia: può essere anche semplicemente il piacere di scoprire il proprio corpo e imparare a usarlo meglio.

Andrea R. – Allievo del percorso di formazione ADM

 

ADM: il tassello mancante

Dopo anni di lavoro esperienziale con il corpo grazie alle varie formazioni e in particolare allo Yoga ho incontrato il metodo ADM (Armonia del Movimento) e ho subito trovato in esso delle profonde sinergie con le mie esperienze, soprattutto per la modalità in cui viene praticato. Partire dalla percezione corporea, essere presente e respirare durante un esercizio, lasciare che il corpo ritorni alla posizione di partenza così come si è avvicinato alla posizione di lavoro, hanno subito risuonato in me. Ciò che mi mancava erano le conoscenze relative al corretto funzionamento del nostro sistema osteoarticolare osservato dal dott. Granata, perché se è vero che il corpo funziona in un determinato modo, non è detto che lo si riesca ad impiegare correttamente anche se si ha tale conoscenza, dipende sempre come tale conoscenza viene applicata. I parametri di riferimento e l’importanza di lavorare dalle estremità verso il centro sono state delle rivelazioni importanti da integrare al mio lavoro permettendomi di risolvere dei mal di schiena costanti e un irrigidimento delle anche. Questo metodo permette di mettere in atto dei recuperi, anche sostanziali, di libertà articolari e di movimento grazie a dei semplici esercizi guidati e accompagnati. Il valore aggiunto è proprio l’integrazione che ne viene fatta e che permette di portare quanto si sperimenta nel quotidiano. Non si tratta pertanto di un lavoro che rimane “in palestra”, ma di un lavoro che si porta nella vita di tutti i giorni, di una “Armonia del movimento” che passo dopo passo inizia ad accompagnarci. Il Metodo ADM permette pertanto di compiere un lavoro su di sé, che non si ferma a livello fisico, ma si espande anche ad altri sistemi più sottili come quello emozionale e mentale e può portare ad un cambiamento integrato anche sul piano energetico. Per me è stato aggiungere un tassello mancante alle mie conoscenze, un tassello che mi ha permesso di recuperare delle libertà dimenticate e di portare una visione integrata nel mio camminare nel mondo. 

Cristina C. – Allieva del percorso di formazione ADM

 

ADM: uscire dagli automatismi per riconquistare libertà

Il metodo ADM (armonia del movimento) è finalizzato a consentire al nostro corpo di esprimersi al meglio, nel rispetto della propria fisiologia. Attraverso la percezione ci aiuta superare automatismi disfunzionali, che, se consolidati, diventano progressivamente vincoli, sempre più gravosi.

Possiamo ampliare libertà e apertura, superando le rigidità, che spesso si manifestano oltre l’ambito motorio, ma anche a livello cognitivo, energetico, volitivo e del percepire. A distanza di 3 anni dall’inizio del percorso formativo, se qualcuno mi chiedesse qual è il valore aggiunto della formazione, risponderei che l’ADM è caratterizzata dall’essenzialità: principi chiave semplici e comprensibili, capaci di creare un insieme organico e solido. Al contempo non è affatto immediata: per essere integrata ci richiede di riscoprire la prima via di conoscenza che sperimentiamo quando arriviamo su questo mondo: il nostro corpo. Non è sufficiente comprenderne i concetti, perché la via cognitiva e mentale da sola non basta, anche se è importante. Una vera conoscenza non può prescindere dal corpo, si deve incarnare, altrimenti non ci coinvolgerebbe nella nostra interezza. Ci fa sperimentare un’unità, che amplifica le nostre possibilità. Nella mia esperienza, il tempo svolge un ruolo importante: occorre darsi tempo per assimilare un cambio di paradigma e per superare limiti che spesso ci autoimponiamo e il percorso formativo mira a facilitare questo processo. 

Cristina M. – Allieva del percorso di formazione ADM